Apparecchi acustici: c’è chi può ottenerli con spesa totale o parziale a carico dell’ASL

Fatichi a seguire le conversazioni? Alzi sempre di più il volume della TV? Fai finta di aver capito per non interrompere?
Se ti ritrovi in queste situazioni, non sei solo. Ma soprattutto: non devi continuare a conviverci.
Oggi esiste una soluzione concreta, accessibile e in alcuni casi gratuita.
Grazie a un contributo previsto dal Servizio Sanitario Nazionale, molte persone hanno ricevuto gli apparecchi acustici anche senza pagare nulla.
Come funziona il contributo ASL?
Il Servizio Sanitario Nazionale prevede un rimborso fino a 1.300€ per chi ha bisogno di apparecchi acustici ed è in possesso di determinati requisiti.
L’importo esatto può variare in base alla tua situazione, alla regione in cui vivi e al tipo di dispositivo prescritto.
🔹 In alcuni casi il contributo copre l’intera spesa
🔹 In altri, aiuta a scegliere un modello più avanzato pagando molto meno
In ogni caso, è un diritto previsto per chi ha problemi uditivi certificati.
Qual è il primo passo da fare?
Il primo passo è sottoporsi gratuitamente a un test dell’udito presso un centro specializzato.
È un esame semplice, non invasivo e senza impegno, che permette di capire se hai realmente bisogno di un apparecchio acustico.
Se il test conferma la necessità di un apparecchio acustico e ricevi l’autorizzazione al contributo dopo una visita specialistica presso l’ASL, non dovrai preoccuparti di burocrazia e scartoffie:
il centro acustico ti seguirà passo dopo passo, occupandosi della procedura e aiutandoti a scegliere l’apparecchio più adatto alle tue esigenze.
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Più di 65 anni |
📚 Fonti
Decreto Ministeriale 27 agosto 1999, n. 332 – Nomenclatore Tariffario
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=58669&articolo=17